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“Tenuta i Gelsi” nasce nel 2003 per volere  delle famiglie Potito e Buglione, decise a  valorizzare il proprio patrimonio viticolo in  quello che è uno degli angoli più suggestivi  della Basilicata per bellezza naturalistica e  paesaggistica. Siamo a Rionero in Vulture,  nella frazione Monticchio Bagni, a due  passi dai celebri laghi di origine vulcanica e dalle fonti dove si originano alcune  delle acque minerali e oligominerali più  apprezzate del Bel Paese. É il versante del  Vulture a circa 400 metri di altitudine, che  si affaccia sulla Valle dell’Ofanto, dove  le ceneri e i lapilli vulcanici si mescolano  a giaciture argilloso-calcaree di medio  impasto.

Il Vulture è la culla del  famoso vino rosso Aglianico del Vulture, ottenuto  dai grappoli di Aglianico  e certificato DOC (De-  nominazione di origine  controllata) nel 1971 e  la DOCG (Denominazione di origine controllata  e garantita) nel 2011. Ci  troviamo in Basilicata una  piccola regione dell’Italia  meridionale, bagnata dal  Mar Tirreno a Sud-Ovest  e dal Mar Ionio a Sud-Est.  Il Vulture è una zona che  si estende nella parte  nord della provincia del  capoluogo di regione,  Potenza, a ridosso del  monte Vulture, un vulcano dormiente, attivo fino  al Pleistocene (da 1,8 milioni di anni fa a 11.700  anni fa) superiore. Potendo con sicurezza afferma-  re di conseguenza che la  matrice dei terreni è vulcanica, osserviamo che vi sono da zona a zona, da  comune a comune interessati dal disciplinare di  produzione, alcune differenze. Differenze dovute,  ovviamente, alle diverse  epoche di eruzione del  vulcano, alla mutazione  nel tempo, in seguito a  processi chimici, del magma e, conseguentemente,  del tipo di roccia vulcanica, delle diverse bocche  o caldare d’uscita (come  quelle ad esempio ricoperte oggi da acqua, ossia i laghi di Monticchio),  dei tipi di attività, sia di  natura eruttiva che effusiva: tanto è che la storia  del Vulture, viene suddivisa dai geologi sulla base  dell’ordine di successione  stratigrafica dei prodotti  e dei caratteri petrografi-  ci degli stessi in tre periodi ( Vulture Primordiale,  Vecchio Vulture, Giovane  Vulture).

La superficie aziendale si estende su circa dieci ettari di vigneto, qua-  si tutti ubicati nel comune di Rionero in Vulture e potati a cordone  speronato doppio. La varietà dominante è naturalmente l’Aglianico,  coltivato in tre parcelle: ai cinque ettari che circondano la cantina,  piantati nel 2006, se ne aggiungono due di recente impianto (2008)  sul versante che volge verso Melfi, senza dimenticare una vecchia vigna di circa quarant’anni (1 ettaro) ubicata su un poggio a qualche  chilometro da Monticchio Bagni. Completa il quadro due ettari dedicato alla Malvasia, la varietà a bacca bianca tradizionalmente coltivata  nel comprensorio vulturino. Le altimetrie sono importanti, in media sono abbastanza alte quelle delle vigne (tra i 400 e i 600 metri s.l.m.),  le precipitazioni non rilevanti come lo è, invece, l’escursione termica,  che porta la notte il termometro a temperature fresche d’estate e  molto rigide d’inverno.

I terreni sono sufficientemente diversi da zona a zona: si va dai Tufi  chiari subaerei – le formazioni piroclastiche più antiche – general-  mente non stratificati, colore da grigio chiaro a giallo bruno chiaro, a  materiali coerenti caratterizzati da pomici in quantità variabile, frammenti di minerali di rocce ignee e sedimentarie, riferibili alle manifestazioni iniziali (Pleistocene Inferiore), alle rocce di colore variabile dal grigio scuro al nero, compatte di Rapolla, ai tufi scuri a Rionero e  Barile, fino alle sabbie grigie, gialle e rossastre, con incrostazioni e livelli travertinosi con presenza di lapilli grossolani di Venosa di epoca  più recente), i dati non trascurabili in relazione ai terreni sono la granulometria, per capire il rapporto tra acqua e pianta, la pendenza, le  altimetrie e soprattutto il ph dei terreni per un corretto assorbimento dei nutrienti e perché non si verifichino carenze. In questa zona si  tratta di un ph da mediamente ad altamente alcalino.

Il Vitigno Originario della Magna Grecia, l’Aglianico ha foglia media,  pentalobata, pagina superiore glabra, grappolo medio, abbastanza compatto, non sempre alato, cilindrico o conico, acino medio-piccolo, forma sferica; buccia molto pruinosa, di colore blu-nero, di poca  consistenza e medio spessore. La pianta ha buona capacità di sintesi zuccherina, il vitigno cospicua materia colorante e ottima acidità,  vigoria medio-alta, produttività abbondante e costante. L’epoca di  vendemmia è media o tardiva (sino ai primi di novembre).

Si contano almeno 4 cloni nel Vulture: il VCR 11 e il VCR 14 del 1997  e il VV 401 e il VV 404 del 2005, senza contare i cloni taurasini che,  talvolta, anche qui trovano dimora. La quantità di vigna di età avanzata, dai trenta ai sessant’anni, è ancora cospicua.

 

 

“Tenuta i Gelsi” was founded in 2003 by  Potito and Buglione, willing to enhance  their families’viticulture in one of the  most beautiful place of Basilicata, for its  landscape and nature. This place is in  Rionero del Vulture, in the area named  Monticchio Bagni, close to the famed  volcanic lakes and springs of one of the  most well known Italian mineral waters. This  is the side of Vulture mountain at about  400meters a.s.l., on the valley of Ofanto  river, where ashes and volcanic rocks are  mixed with layers of chalks and clays.

Vulture is the homeland of the famous red wine Aglianico del  Vulture, from the grape Aglianico, whose appellation has been  DOC since 1971 and DOCG since 2011. That’s in Basilicata, a  small region of South Italy, surrounded by the Thyrrenian sea  at South -West and by Ionian sea, at South East.

Vulture covers the area around the city of Potenza, over the  mountain Vulture, a sleeping volcano, which has been active since  the Upper Pleistocene era ( from 1,8 mln to 11,700 years ago). In  spite the soil is mainly volcanic, from an area to another, from a  town to another, there are plentynof differences, due to the  several eruption eras, to the chemical changes of the magma  and, consequently, to the type of rock, from the different  volcanic activities ( either eruptive or effusive).

The estates are roughly 10 hectares,  mainly in Rionero in Vulture,  trainined with double cordon spur.  The main grape variety is, no doubt,  Aglianico, planted in 3 estates:  one main 5-hectare vineyard  surrounding the winery, two more  estates on the slopes facing Melfi  and a 40-year old vineyard (1  hectare) placed few miles far from Monticchio Bagni. There is also a  vineyard of the local white grape,  Malvasia.

This area is featured by important  altitudes (from 400 to 600mts  a.s.l.) few rainshowers but crucial  temperature ranges between day  and night,with fresh nights in summer time and cold nights in winter time.  Soils are heterogeneous, from light tufaceous rocks- the most  ancient are of pyroclastic origin –  light grey to dark yellow stones,  several pumices, sedimentary rocks  (probably from Lower Pleistocene  era) to dark grey/black rocks, dark  tufaceous rocks in Rionero and  Barile, up to grey, yellow, red sands,  with layers of travertine with thick  lapilli in Venosa.

It’s crucial even the study of particle size, to realize the ratio  between water and plant, the slopes, the altitudes and above all  PH of soils, in order to balance the  absorbing of nutrients.

Azienda Agricola Ofanto Srl
C.da Paduli Monticchio Bagni | 85028 Rionero in Vulture (PZ)  BASILICATA – ITALY
Tel +39 0972 080289 | Fax +39 0972 080288
info@tenutaigelsi.com | www.tenutaigelsi.com